Un evento Patrimonio dell’Umanità: la Fiesta de los patios de Córdoba

Il Festival dei cortili di Cordova – La fiesta de los patios de Córdoba –  è un concorso riguardante i cortili (patios in lingua spagnola) della città di Cordova, situata nel cuore dell’Andalusia, sud della Spagna, al fine di eleggere il più bello tra essi. Il concorso si tiene ogni anno, nel mese di maggio, per un paio di settimane. I partecipanti aprono gratuitamente i propri cortili al pubblico affinché possano essere visitati negli orari stabiliti. La festa attira migliaia di turisti da ogni parte del mondo che restano affascinati dalla colorata e profumata bellezza di questi luoghi adorni di fiori e piante.

Cordova è famosa per essere stata a lungo un’importante capitale dell’Impero Musulmano, al tempo in cui la Penisola iberica era sotto la dominazione araba. Non è un caso, quindi, che la progettazione delle abitazioni con cortile interno sia di origine islamica. Essa prevede una maggiore illuminazione e ventilazione dell’intera dimora. Dato il loro apporto positivo, queste caratteristiche si sono mantenute e sviluppate fino a oggi in quasi tutta l’Andalusia. Il patio diventa dunque l’ambiente più importante della casa, la parte più visibile dalla quale scaturisce la prima impressione. Pertanto, esso viene abbellito e curato più di ogni altra parte della residenza.

Ovviamente i cortili non sono presenti in tutte le abitazioni di Cordova, ma sono comunque numerosi e diversi tra loro. La forma è solitamente quadrata o rettangolare o anche irregolare ed è delimitata da pareti a uno o due piani, che possono insistere su un solo lato del patio, oppure su due, tre o tutti e quattro. In assenza dei muri, il cortile può essere delimitato da recinti, orti o giardini. Le pareti possono essere semplici o avere arcate, balconi, ringhiere, balaustre, finestre e, al piano inferiore, porte. Il pavimento del patio può essere in terra battuta, ciottolato, mattoni, marmo o altri materiali; solitamente nei patios sono presenti aiuole con piante di varia grandezza ed è molto comune la presenza di una fontana o di un pozzo, indispensabili per l’irrigazione. Immancabili sono i vasi di fiori e piante, situati sul pavimento o attaccati alle pareti.

Il cortile interno è considerato un po’ il salotto di casa. In origine, infatti, in questo tipo di abitazione mancava una zona adibita a salotto perciò gli ospiti venivano accolti nel cortile. Ciò però era possibile solo durante la bella stagione. Perciò, La festa de los patios de Córdoba, celebra insieme alla primavera anche la gioia della popolazione nel riprendere le relazioni sociali dopo l’inverno.

Il concorso ha origine durante i primi anni del Novecento. Già allora era previsto un premio per i cortili partecipanti. Col tempo poi il festival si è sviluppato: si premiano diverse categorie (suddivise in architettura antica e architettura moderna) e si è aggiunto anche il concorso di balconi e ringhiere. Vi partecipano privati e associazioni che si sfidano a colpi di creatività. La festa si conclude con una verbena (festa popolare tipica del mondo ispanico, molto simile alle sagre italiane) in Calle San Basilio, con musica e balli e prodotti tipici.

Nel 1980 l’evento è stato dichiarato Festa di interesse turistico nazionale, mentre nel 2012 è stato riconosciuto come Patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco.

All’argomento ho dedicato anche un video disponibile su Youtube a questo link. Buona visione!

Valeria Auricchio

2 Risposte a “Un evento Patrimonio dell’Umanità: la Fiesta de los patios de Córdoba”

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